Via Roma, c’ è un piano per salvarla

Via Roma, c’ è un piano per salvarla
Un imprenditore campano pronto a rilevare 40 negozi vuoti. Obiettivo: creare un centro commerciale naturale

I proprietari delle vetrine vuote, nella strada un tempo boulevard dello shopping oggi diventata un cimitero di insegne, tentano l’ ultima carta: mettersi insieme per creare il primo centro commerciale naturale di Palermo.

Quaranta proprietari di negozi sfitti di via Roma creano una cooperativa per siglare un accordo con una società campana che è pronta ad affittare tutti i punti vendita serrati dalla crisi. Outlet, negozi di abbigliamento e  calzature, ma anche “food” . Coor dina l’operazione Confesercenti Palermo che ha già presentato il piano al sindaco Leoluca Orlando. « La società campana ­ dice Mario Attinasi, presidente di Confesercenti Palermo ­ si occuperà anche di decoro, pulizia e attività di animazione. Manca solo un ultimo passaggio per la firma del contratto: il sì del Consiglio comunale alla possibilità che in cent ro storico aprono attività con una quadratura superiore a 200 metri quadri » . La delibera che modifica l’ articolo 5 del Piano urbanistico commerciale, e che consentirebbe ai nuovi negozi di estendersi fino a 1.500 metri quadri superando il limite dei 200 attualmente previsto per ogni nuova licenza, è bloccata in commissione Urbanistica per il no dell’ opposizione, da Forza Italia al Movimento Cinquestelle.
Ma senza questo via libera, l’ operazione centro commerciale naturale non può partire. « Chiederemo un incontro urgente al Consiglio comunale ­ dice Attinasi ­ via Roma muore».
La crisi In via Roma le vetrine abbassate sono più di 70. L’ apertura di “Passami ù coppu” ­ il bar­ rosticceria dello chef Natale Giunta all’ angolo con corso Vittorio Emanuele ­ non è stata il segno di un’ inversione di tendenza.

«  Due negozi di calzature hanno chiuso un paio di mesi fa ­ dice Jhonny Mangano, presidente di Federcalzature Confcommercio e proprietario della catena Gaia ­ la strada è un cimitero. Dall’ avvio della Ztl il Comune ci promette attenzione e attività per il rilancio. Il risultato? Il festival dello street­food è stato spostato sul Cassaro. A noi sono rimaste solo le luminarie che illuminano una strada deserta».

Via Roma non è appetibile e i prezzi sono in picchiata: secondo borsino. immobiliare. it, il prezzo medio di affitto a metro quadro al mese è di 9,10 euro contro i 9,50 di altre zone centrali come via Notarbartolo e via Terrasanta. Un’ agenzia immobiliare ha affittato dopo mesi sessanta metri quadri su due livelli a

500 euro . Ma il negozio ha chiuso sei mesi dopo . «La via non riesce a risollevarsi », dicono Confcommercio e Confesercenti. Mentre via Maqueda e corso Vittorio Emanuele prosperano, via Roma arranca. Hanno chiuso uno dopo l’ altro Intimissimi, Calzedonia, Motivi.

Il piano La carta che i proprietari dei negozi vuoti stanno giocando è quella dell’ affitto collettivo: la società campana che si è fatta avanti affitterebbe complessivamente 6 mila metri quadri per un totale di 40 negozi. Un’ occasione per le attività sfitte, alcune senza inquilino da anni. La trattativa sarebbe già in fase avanzata, tanto che il progetto è stato già illustrato pure al sindaco Orlando che avrebbe incontrato alcuni rappresentanti della società che al momento vuole rimanere top­ secret. Ma per chiudere l’ accordo serve il sì alla delibera che sblocca le quadrature.
Confesercenti coordina l’ operazione ma il Comune deve modificare il Piano urbanistico commerciale La strada deserta Negozi chiusi in via Roma. Sono oltre settanta le botteghe che hanno interrotto l’ attività negli ultimi anni.

“REPUBBLICA- PALERMO – 19 12 2017″
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