See Sicily. Solo l’11 per cento delle aziende ricettive sta accedendo al progetto. La proposta di Confesercenti- Assoturismo per consentire una maggiore partecipazione

Dopo avere analizzato i numeri degli ammessi al primo bando di See Sicily rivolto alle imprese ricettive, Confesercenti – Assoturismo lancia una proposta al Governo regionale. “Finora – dice il presidente Vittorio Messina – solo l’11 per cento delle aziende ricettive siciliane sta accedendo alla misura: 808 aziende su 7155 di cui il 37% aziende alberghiere e il 62% imprese extralberghiere nonostante il grande momento di difficoltà che di certo rende  i 75 milioni di euro messi in campo dall’Assessorato al ramo per tutta la filiera un importante economia a sostegno della tenuta dell’offerta turistica regionale.  Le ragioni – aggiunge Messina – appaiono ascrivibili in particolare modo a due requisiti previsti per l’ammissibilità alla misura: essere in regola con il DURC e essere iscritto alla piattaforma Turist@t. Due punti su cui sarebbe bene intervenire prima di riaprire una nuova finestra del bando”. L’associazione lancia alcune proposte: prestiti agevolati per le aziende del settore da attivare attraverso l’Irfis (considerando un pre-ammortamento di almeno 24 mesi da restituire in 10 anni), per consentire alle aziende di regolarizzare le posizioni contributive dei dipendenti; e coinvolgimento delle associazioni datoriali per l’aggiornamento della piattaforma Turist@at. “Come Assoturismo Confesercenti – dice Messina -  siamo pronti a promuovere l’iscrizione delle aziende sul portale e laddove necessario ad affiancare le stesse nel processo”. Complessivamente See Sicily prevede finanziamenti per 75 milioni, 35 dei quali per il bando a sostegno delle aziende ricettive, di cui al momento risultano impegnati circa 11 milioni.

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